Scegli il meglio per i tuoi occhi!

laser

yag laser

Lo yag laser sfrutta l’effetto meccanico per eseguire incisioni nelle strutture anteriori dell’occhio. Le indicazioni sono:

 

  • Capsulotomia in caso di cataratta secondaria
  • Iridectomia o iridoclasia, trattamenti laser per la prevenzione nell'aumento della pressione intraoculare, trattamento del glaucoma acuto o in specifiche situazioni anatomiche predisponenti il glaucoma acuto
  • SLT o laser trabeculoplastica selettiva, è una alternativa alla trabeculoplastica con Argon Laser, indicata nel glaucoma ad angolo aperto, esfoliativo o pigmentario. La SLT è una procedura delicata, ma non termica e non invasiva, e si effettua ambulatoriamente in qualche minuto.
laser

argon laser

L’Argon Laser è un laser il cui fascio luminoso produce un’azione termica, grazie ad un gas nobile. È utilizzato per effettuare la coagulazione della retina nelle sue specifiche patologie:

  • Diabete
  • Rotture retiniche
  • Degenerazioni retiniche
  • Trabeculoplastica
argon laser

laser ad eccimeri

La chirurgia refrattiva utilizza il laser ad eccimeri sulla parte anteriore dell’occhio, detta cornea. Questa tipologia di laser, per vaporizzare una parte del tessuto della cornea.

Per la valutazione di ogni occhio, è necessaria una visita refrattiva, atta a stabilire se un paziente è idoneo al trattamento oppure se non lo è. In tale visita, vengono rilevati i parametri necessari al chirurgo per stabilire la tipologia di intervento più adatta.

Sarà poi compito del medico chirurgo decidere in base alla visita refrattiva, il tipo di intervento da eseguire.

Vediamo insieme i possibili tipi di intervento di chirurgia refrattiva.

laser ad eccimeri

prk

La PRK prevede la rimozione di tessuto, detta foto-ablazione, di tessuto superficiale della cornea L’epitelio corneale si riforma in 3-4 giorni dopo l’intervento.

Per favorire la guarigione e limitare il fastidio, è necessario applicare una lente a contatto per circa una settimana dopo l’intervento, per permettere la rigenerazione dell’epitelio della cornea.

Il recupero visivo nella PRK è progressivo, nei primi 10 giorni si arriva all’80% della capacità visiva e il restante recupero si ottiene nel giro di 6 mesi dall’intervento. Gli effetti indesiderati possono essere dolore (di lieve-media entità), fotofobia, bruciore, lacrimazione e sensazione di corpo estraneo.

lasik

Questa tecnica chirurgica prevede l’accesso alla parte più profonda della cornea tramite la creazione di un lembo di cornea detto flap o lamella, che si apre come fosse uno sportello, per permettere al laser lavorare sulla parte più interna (stroma).

Al termine della ablazione, il lembo verrà riposizionato senza sutura.

Il vantaggio rispetto alla precedente tecnica è il minor dolore e un recupero visivo più veloce. Spetterà al chirurgo decidere in modo personalizzato la tecnica più idonea da eseguire, in base alle vostre caratteristiche individuali rilevate nella visita refrattiva.

FEMTOLASIK

Più recente è il laser a femtosecondi, o femtolaser, che permette un tipo di chirurgia a luce infrarossa con impulsi nell’ordine del femtosecondo.

Questa tipologia di laser, permette una maggior precisione nel taglio e una maggior sicurezza di chirurgia. Grazie ad un impulso di così breve durata, si possono ottenere potenze elevate con livelli di energia bassi. Tale laser è in grado di agire direttamente nello stroma corneale, lasciando intatto il tessuto epiteliale (quello più esterno della cornea).

Il laser viene focalizzato alla profondità preimpostata dello stroma corneale, mentre un sistema controllato da computer, consente di concentrare gli spot per creare le desiderate geometrie del taglio. Il taglio del lembo con tale tecnica è molto più accurato e sicuro rispetto alla precedente tecnica (LASIK)

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